Lavorare in gruppo

lavoro gruppo bimbi

Lavorare in gruppo è come mangiare un gelato

Nel gruppo le persone portano idee, valori, ambizioni. Che tra loro possono essere molto diversi, il che è proprio la ricchezza del gruppo. Ma anche la difficoltà.

Un gruppo si può osservare ipotizzando che sia un cono (il gelato, va da sé, è ciò che rende il cono meritevole di attenzione). In superficie ci sono i contenuti, ciò di cui il gruppo si occupa. Sotto ci sono i metodi con cui il gruppo lavora. Ancora più sotto, i processi: lo scambio di messaggi, la creazione dei ruoli, le decisioni, l’emersione di leadership. Al fondo ci sono le dinamiche, i vissuti più profondi, che rende possibile – o difficile – il raggiungimento degli obiettivi.

Sui contenuti lavorano gli esperti tematici, sulle dinamiche gli psicologi. Io intervengo nel mezzo: metodi e processi. Un po’ per esperienza, un po’ per studi, ho passato parecchio tempo a cercare di attivare processi efficaci per i gruppi in cui ho lavorato e di cui sono stato responsabile. Ho sperimentato diversi metodi di attività e di collaborazione, alcuni efficaci altri meno (certo dipende anche dal contesto).

Si può lavorare su metodi e processi con diversi tempi. Già in una giornata si possono attivare un po’ di sensibilità, in un paio di giornate – magari in residenziale – si fa un buon lavoro, con tempi più lunghiGruppi si ottengono ottimi approfondimenti.

Il metodo è, naturalmente, quello scientifico: si sperimenta, si vede cosa succede e poi ci si ragiona sopra.

 

Per maggiori informazioni: daniele@diffrazioni.it