La gioia di togliersi dai piedi

autunno tracciolino

Secondo un modello di leadership che va per la maggiore, quello di Hersey e Blanchard, il bravo leader è quello che sa adattarsi alla situazione che si trova a dover gestire. A seconda del livello di esperienza dei suoi collaboratori, deve mettere tanto o poco il becco in quello che fanno. Oppure deve occuparsi di più delle relazioni tra di loro, per assicurarsi di guidare una buona squadra dove le persone si confrontano e collaborano in modo efficace.

Ma c’è una situazione in cui pochi leader sembrano a proprio agio: quella in cui devono farsi da parte. Ciò accade quando un leader esaurito, non in senso denigratorio, ma perché ha esaurito il suo compito. Ha fatto un lavoro talmente buono che, ora, il suo gruppo non ha più bisogno di lui.

Di conseguenza, può andare a fare altro. Ma perché ciò sia possibile, il leader in questione deve fare due cose: primo, pensare al proseguimento della sua carriera altrove, secondo, costruirsi la successione.

Credo di poter contribuire a sviluppare soprattutto su questo secondo punto. Far crescere un gruppo in modo che diventi autonomo, trovando modalità organizzative efficaci e facendo crescere nuove leadership è una cosa su cui mi sono cimentato e che mi appassiona molto. Centrale è il ruolo svolto dal processo di delega, che se costruito in modo adeguato, è uno strumento fenomenale per far crescere persone affinché siano in grado di assumersi responsabilità.

Per maggiori informazioni: daniele@diffrazioni.it