Fisica e management

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Ho una maturità tecnica e una laurea in fisica. Ma ho fatto per molti anni il manager. Per forza o per amore, ho spesso e volentieri messo insieme la fisica e il management.

Ma non è che la fisica fornisca istruzioni per cavarsela sul lavoro. Piuttosto insegna a convivere con il dubbio, il che è molto utile per non cadere preda delle risposte facili però sbagliate. Ti allena all’arte della pazienza, intesa non come la rassegnazione bensì come la consapevolezza che talvolta devi insistere a lungo, per ottenere quello che vuoi. T’insegna il metodo scientifico: osservare, ragionare, sperimentare, applicare, correggere. Ti fa scoprire la bellezza dell’errore, formidabile strumento per imparare, imparare sul serio.

Credo siano cose utili, per un manager. O, almeno, a me sono servite.

Attenzione però che su una cosa – ma solo su quella – la fisica può ingannare. Nel ‘900 si scopre che l’energia posseduta del nucleo dell’atomo è enorme. Quindi uno si potrebbe fare l’idea che nel nucleare ci sia la più grande forza immaginabile.

Sbagliato: la forza più intensa con cui si deve fare i conti è la forza d’inerzia. Nulla è dirompente e resistente come una vecchia abitudine.