Affrontare il cambiamento

facciata carignano tagliata

La forza più grande conosciuta non è quella nucleare, è quella d’inerzia. La resistenza al cambiamento alle volte sembra imbattibile. Questo perché cambiare è sempre difficile, anche in meglio: si dice che tra le fonti di stress più intenso vi siano pure le vincite alla lotteria (e su quanto sia stressante un trasloco, pur se verso un posto migliore, è esperienza di molti).

D’altra parte va detto che intorno al cambiamento s’è sviluppato un mito, come se cambiare fosse un bene in sé, a prescindere.

Un percorso formativo sul cambiamento deve dunque partire dall’analisi di come vanno le cose, per capire cosa dev’essere solo migliorato, nel caso, e cosa invece va cambiato radicalmente. Una volta definito il cambiamento che si vuole, se ne analizzano le conseguenze (quelle positive, cercate, e quelle negative, temute). Poi si può ragionare sulle tecniche (e i trucchi per rendere il cambiamento possibile) e sul percorso da seguire per portare il cambiamento in porto.

p.s. Cosa c’entra l’immagine di questa pagina con il cambiamento? Il motto di Carlo Alberto di Savoia, che a Palazzo Carignano risiedeva, era «tutto migliorare per tutto conservare». Considerato il risultato raggiunto da quel che lui ha messo in moto, è un motto da tenere in considerazione.

Per maggiori informazioni: daniele@diffrazioni.it